Confraternita Maria SS. Immacolata Concezione e S. Michele Arcangelo

Dati aggiuntivi

Recapiti
Chiesa: 
Maria SS. Immacolata e San Michele Arcangelo
Indirizzo: 
Via Immacolata,1 - 83040 Fontanarosa (AV)
Comune: 
Diocesi: 
Telefono: 
3381872579
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La confraternita negli anni ...
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Dati aggiuntivi

Storia

Cenni storici

Una terra con dolci colline e montagne non molto elevate, dove limpide acque sorgive, scorrono nelle numerose valli e alimentano ruscelli e fiumi, per la presenza dei lupi,dai romani venne denominata “Hirpus”, oggi è l’Irpinia! la ricopre una fitta e rigogliosa vegetazione per questo viene definita “la verde Irpinia”.

Sulle pendici di una ridente collina della media valle del calore, è adagiata Fontanarosa, una piccola cittadina, cinta da una fertile campagna con ulivi secolari e  rigogliosi vigneti che producono ottime uve Nel corso degli anni, il piccolo borgo si estese progressivamente, sorsero nuovi quartieri, nacquero nuove attività e mestieri, si rese necessario erigere nuovi centri di culto.

Le chiese, oltre al puro e sacro valore religioso, divennero anche luoghi di aggregazione sociale.

Gli abitanti, popolo sano e laborioso, fondarono la propria economia sull’agricoltura e l’artigianato, molto sviluppato quello della lavorazione della pietra, ancora oggi un settore  trainante nelle attività locali.

Ferventi cattolici, molto devoti alla Vergine Maria, animati da una fede crescente testimoniata, nelle varie epoche, dalla costruzione di numerose chiese, cappelle ed edicole.

Del ricco patrimonio religioso, costruito nel corso dei secolidai nostri predecessori, oggi, solo cinque chiese sono aperte al culto.

Ogni nuovo rione aveva una propria vitalità, che cercò, in ogni modo, di viverla in autonomia per non sentirsi emarginato e di periferia, in quello di più recente formazione e più decentrato dal centro storico, noto con il nome “Acqua della Madonna”, venne realizzata una chiesa, che domina la valle sottostante,  dedicata alla Beata Vergine Immacolata.

 

Abiti ed insegne
Statuto

Lo Statuto

La Confraternita ”SS. Immacolata Concezione & San Michele Arcangelo” di Fontanarosa fondata nel 1750 con sede nella chiesa omonima al fine di rendere più incisiva la sua azione e consona ai nuovi tempi, aderì alla riforma dello statutovoluto nel 1997 da Sua Ecc. Antonio Forte Vescovo del tempo.

Finalità.

Art. 1. La Confraternita, in un rapporto di piena comunione e fiducia con l'autorità ecclesiale, PROMUOVE, in spirito di fraterna solidarietà e di reciproco servizio, la formazione cristiana degli associati e il loro inserimento nella comunità parrocchiale.
Collabora, nel rispetto della propria identità, con gli altri gruppi organizzati operanti in parrocchia.

Art. 2. Finalità preminenti dell'associazione sono:
curare la maturazione cristiana dei soci attraverso adeguati corsi di catechesi;
-promuovere il culto eucaristico, la devozione mariana e il culto dei santi;
-esercitare la carità con opere di cristiana pietà e misericordia.
-visitare il SS.Sacramento in solenne corteo il Gíovedì e Venerdì santo;
-esercitare verso i defunti il pietoso ufficio dell’accompagnamento funebre e promuovere l'opera dei suffragi;
-prendere parte in corteo e in divisa alle seguenti processioni: Immacolata concezione, Madonna della Misericordia nell’ultima domenica di Aprile, Corpus Domini, Madonna Assunta

 (15  Agosto), Anniversario del Congresso Eucarìstico 16/17 Settembre, Venerdì Santo.

-  Partecipazione alle SS.Quarantore in Parrocchia, appello dei confratelli defunti e dei benefattori la prima domenica di Quaresima e il primo Novembre. Messa per tutti i defunti e benefattori ogni prima domenica di mese.

-collaborare alla pastorale della parrocchia;
-promuovere adeguate iniziative per la difesa e la valorizzazione delle tradizioni religiose locali.

Adesione

Art. 3. Possono associarsi alla confraternita persone di buona condotta cristiana e di sana moralità domiciliati nel comune o legati alla parrocchia per motivi familiari. L'ammissione viene deliberata dal Consiglio direttivo o Governo della Confraternita, d'intesa col padre spirituale o Cappellano.

Art. 4.L’adesione, strettamente personale, sarà fatta e rinnovata annualmente nella festa dell’Immacolata, versando la quota associativa.
Gli aderenti si dividono in confratelli ordinari, detti nel presente statuto semplicemente “confratelli”, e in soci di devozione, denominati “soci”.
Acquista la qualifica di confratello colui che intende impegnarsi a realizzare le finalità della confraternita, di cui all’art.2, e versa la quota associativa stabilita annualmente dall’assemblea; acquista la qualifica di socio colui che viene iscritto in apposito registro il giorno otto dicembre, secondo le modalità fissate dall’assemblea.
L’adesione alla confraternita comporta per tutti gli associati il dovere di contribuire secondo le proprie possibilità, con 1a preghiera e con le opere, alla realizzazione delle finalità della confraternita.
I confratelli ordinari hanno il diritto/dovere di partecipare in forma diretta o per mezzo dei rappresentanti eletti alla determinazione delle scelte fondamentali della confraternita, pertanto:
- partecipano di diritto all’Assemblea generale con voce attiva e passiva;
- eleggono il governo della confraternita;
- indossano la divisa della confraternita nelle pubbliche manifestazioni (processioni, cortei, raduni…);
- hanno diritto all’accompagnamento funebre;

Assemblea

Art. 5. Organo fondamentale della confraternita è l’Assemblea.
Essa si compone di tutti i confratelli di sesso maschile, che abbiano compiuto il 16° anno di età.

Art. 6. La confraternita sarà convocata in ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA una volta all’anno entro il mese di marzo per la presentazione del bilancio.
Potrà inoltre essere convocata in ASSSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA su richiesta di almeno due terzi dei confratelli.
dell’ASSEMBLEA GENERALE (ORDINARIA O STRAORDINARIA) affinché possa presiederla di persona o inviare un proprio delegato. La confraternita si riunirà inoltre tre volte all’anno in data da stabilire nell’assemblea generale ordinaria. Tali riunioni si svolgeranno sotto la presidenza del Priore con la partecipazione del cappellano, ma non avranno valore deliberante.

Consiglio direttivo o Governo 

Art. 7. La direzione della Confraternita è affidata al Consiglio Direttivo o Governo.
Esso si compone del Priore, di due assistenti, di quattro maestri di cerimonie, di un tesoriere o cassiere e di un segretario. Potranno essere eletti a tali uffici tutti i confratelli che abbiano compiuto il 21° anno di età e siano in regola con le norme del presente statuto.
La confraternita avrà inoltre un Padre spirituale o Cappellano, la cui nomina spetta di diritto all’Ordinario diocesano.
Per il buon andamento della Confraternita potranno essere individuati altri incarichi o uffici (maestri dì canto, crocifero, assistenti al crocifero, delegato per i problemi giovanili); questi però non entreranno a far parte del Consiglio direttivo.

Art. 8. Tutti i componenti del Consiglio direttivo o Governo vengono eletti dai confratelli convocati in assemblea generale ordinaria e durano in carica un triennio. Nulla vieta che possano essere riconfermati, ma non oltre un secondo mandato consecutivo.
L'Assemblea è legale qualunque sia il numero degli intervenuti.
Spetta all’Ordinario diocesano confermare gli eletti.

Art. 9. Il Priore, i due assistenti, i due cerimonieri, il cassiere, il segretario, il maestro dei novizi , sono eletti con votazione separata.
Per l’elezione del solo Priore si richiede la maggioranza assoluta dei votanti (metà più uno), per gli altri ufficiali è sufficiente la maggioranza relativa.
Hanno diritto al voto tutti i confratelli che abbiano compiuto il 16° anno di età, siano iscritti almeno da un anno e siano in regola con le altre norme del presente statuto.

Art. 10. Il voto è personale. Non può essere espresso per lettera o per procura. Perché esso sia valido, deve essere:
a) libero: è nullo ogni voto estorto con timore, inganno, violenza;
b) segreto, certo, determinato, senza condizioni. Saranno considerate nulle tutte le schede che per segni particolari o altro possano portare all’identificazione del voto.

Art.11. Il seggio elettorale sarà presieduto dal Priore, coadiuvato da due scrutatori scelti dall’assemblea. A questi si aggiungerà il segretario che redigerà verbale delle operazioni.

Divisa

Art. 12. La divisa della confraternita sarà così composta:
un camice dì stoffa bianca cha scende quasi ai talloni e raccolto ai fianchi da un cordone o cingolo con fiocchi di colore rosso o azzurro annodato ai fianchi;
un cappuccio triangolare ugualmente bianco, con due fori all’altezza degli occhi nella banda anteriore che ripiegato sulla testa farà risaltare il viso scoperto;
una mozzetta di colore azzurra ornata di frange;
un collare con medaglione. 
Distintivi particolari saranno applicati alla mozzetta del Priore, degli assistenti, dei maestri di cerimonie, di altri eventuali uffici, al fine di poterli facilmente individuare.

Art. 13. La divisa è di proprietà della confraternita e può essere indossata solo dagli iscritti.

Attribuzioni dei vari organismi

Art. 14. E' compito dell'Assemblea approvare il programma della confraternita , il bilancio preventivo e consuntivo, promuovere verifiche, deliberare eventuali modifiche dello Statuto e quanto è di vitale importanza per la vita della confraterni
Le modifiche dello Statuto, approvate a maggioranza dei due terzi, dovranno essere sottoposte a ratifica da parte dell’Ordinario.

F

Art. 16. Il Priore:
garantisce la fedele osservanza dello Statuto;
coordina il programma annuale della confraternita;
dirige e rappresenta la confraternita nelle pubbliche manifestazioni;
promuove la convocazione della confraternita, ne dirige le Assemblee e ne presiede le adunanze;
cura l'esecuzione delle delibere adottate dall'Assemblea;
chiede alle competenti autorità i permessi per 1'uscita in corteo della confraternita;sottoscrive gli atti e la corrispondenza ufficiale;
controlla la regolare tenuta dei registri, degli inventari e degli altri documenti relativi al patrimonio della Confraternita;vigilia affinché i tesoriere nei termini stabiliti presenti i bilanci;provvede affinché il tesoriere depositi presso la cassa di risparmio postale o presso un istituto di credito le somme di danaro eccedenti le ordinarie necessità della confraternita e insieme a lui ne cura il prelievo in caso di bisogno;prende le misure necessarie, d'intesa col consiglio direttivo, nei casi d'urgenza e ne informa l'assemblea appena possibile;
firma congiuntamente al cassiere i mandati di pagamento.

Art. 17. Il Vice Priore o l'Assistente al Priore collabora col Priore per il buon andamento della Confraternita e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.

Art. 18. È compito del segretario:
redigere i verbali delle Assemblee e delle adunanze, controfirmandoli unitamente al Priore; trasmettere all'Ordinario diocesano i risultati delle elezioni con copia del relativo verbale, chiedendo la conferma degli eletti; comunica agli interessati l'avvenuta conferma e li invita ad effettuare il passaggio di consegne nel termine di giorni otto. provvede ad inviare ai confratelli gli avvisi personali di convocazione in Assemblea e di darne avviso ai soci con nota affissa nella bacheca della chiesa parrocchiale e nel sito web della confraternita; cura il disbrigo dell'ordinaria corrispondenza ed è responsabile dell'archivio. 
provvede ad affiggere l’elenco dei confratelli nella bacheca della chiesa. 

Art. 19. È compito del cassiere:
tenere i conti dell'amministrazione;
d’intesa col Consiglio Direttivo, preparare i bilanci da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;provvede a depositare presso la cassa di risparmio postale o istituto di credito le somme eccedenti i bisogni di ordinaria amministrazione;
firmare unitamente al Priore i mandati di pagamento;
effettuare le piccole spese correnti per il buon andamento della Confraternita nei limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo;
raccoglie le contribuzioni dei confratelli per le iscrizioni;
provvede a far celebrare dal Padre spirituale le SS. Messe in suffragio dei defunti e per le altre necessità;all’Assemblea per l’approvazione il programma, concordato precedentemente col Consiglio direttivo e col Padre spirituale, per solennizzare la festa dell’Immacolata titolare della confraternita e ne cura la realizzazione;
fornire ai confratelli all’atto dell’iscrizione una copia dello Statuto. 

Art. 20. Agli Assistenti ed ai cerimonieri incombe l'obbligo del mantenimento dell'ordine della Confraternita allorché essa è in corteo solenne. I cerimonieri inoltre s’industrieranno perché vengano conservate e tramandate con scrupolosa fedeltà, quale pre patrimonio, le antiche tradizioni della confraternita non in urto con le nuove norme liturgiche.
Particolare attenzione dedicheranno alla preparazione dei canti e alla loro conservazione.

Art. 21. I confratelli tutti riterranno loro dovere partecipare alle Assemblee, alle riunioni, ai riti e a tutte le altre iniziative promosse dalla Confraternita.

Art. 22. Non avranno diritto ad indossare la divisa della Confraternita per le visite in corteo del Venerdì Santo quei confratelli che si saranno abitualmente assentati, senza validi motivi, alle assemblee e alle riunioni o non abbiano preso parte agli accompagnamenti funebri obbligati e ad altre manifestazioni determinate dall'Assemblea all'inizio dell'anno. I medesimi, inoltre, per gli stessi motivi, non avranno diritto di voto sia attivo che passivo nell'Assemblea generale per l'elezione degli organi direttivi. Sulla validità dei motivi addotti a giustificazione delle assenze decide il Consiglio Direttivo d'intesa col Padre spirituale.

Art. 23. Nessun confratello può percepire alcuna remunerazione per l'ufficio esercitato nella Confraternita.

Art. 24- Nella festa dell’Immacolata titolare della Confraternita verrà celebrata una santa messa secondo le intenzioni dei confratelli, che vi parteciperanno comunitariamente.
L'Assemblea generale per l’elezione del Consiglio direttivo sarà preceduta possibilmente dalla celebrazione della santa messa per l’invocazione dell’aiuto dello Spirito Santo.
La confraternita promuoverà particolari iniziative nei tempi forti di Avvento e Quaresima, affinché i confratelli possano celebrare con più adeguata preparazione la solennià di Natale e Pasqua.

Art. 25. La confraternita parteciperà gratuitamente all’accompagnamento funebre in divisa nel decesso di confratelli regolarmente iscritti, ma solo nel territorio della parrocchia.
L’Assemblea generale determinerà con apposita delibera le modalità di tale accompagnamento.
La stessa assemblea deciderà una volta per tutte se partecipare all’accompagnamento funebre dei soci e dei non iscritti e a quali condizioni.

Art. 26 – Alla Confraternita potranno essere ascritte anche donne in qualità di “socio” e saranno dette “consorelle”.
Esse potranno prendere parte a tutte le iniziative promosse dalla confraternita per il bene dei suoi associati e potranno partecipare all’Assemblea generale, ma senza diritto di voto, nè potranno essere elette alle cariche sociali.
Esse, inoltre, beneficeranno dell’art.25.
La quota associativa annuale sarà stabilita dall’Assemblea generale.

Art. 27 – La Confraternita provvede alla realizzazione delle proprie finalità coi fondi derivanti:dalle quote associative; dalle libere offerte dei benefattori; 
da eventuali rendite patrimoniali; da eventuali altri cespiti.

Art 28-63

                                                                     omisiss

detti articoli  sono riportati come i precedenti in uno con le norme del codice canonico e i documenti canonici nello Statuto delleConfraternite  rinnovato e pubblicato da mons Antonio Forte il 28 giugno 1997

Organizzazione

  

                       AMMINISTRATORI SUCCEDUTOSI NEL TEMPO

 

                                                                Organigramma

Consiglio Direttivo 1960-1965

PRIORE Pasquale COSATO

1° Assistente Rosato Michele

2° Assistente Pasqualantonio Pasquariello

Cassiere Antonio  Del Grosso

 

Consiglio Direttivo 1965-1975

PRIORE Pasquale RUBINO

1° Assistente Angelo Giusto

2° Assistente Ruzza Agostino

Cassiere Antonio  Martone

Segretario       Nicola Martone

Padre Spirituale      don Giulio Ruggiero

 

Consiglio Direttivo 1975-1983

PRIORE  Pasquale RUBINO

1° Assistente Angelo Giusto

2° Assistente Ruzza Agostino

Cassiere Antonio  Martone

 Segretario      Nicola  Martone

Padre Spirituale                               don Giulio Ruggiero

 

Consiglio Direttivo1983-1996

PRIORE Pasquale RUBINO

1° Assistente Angelo Giusto

2° Assistente Tommaso Di Fronzo

Cassiere Antonio  Martone

 Segretario           Antonio  Del Grosso

 Padre Spirituale                        don Giulio Ruggiero

 

Consiglio Direttivo 1996-2002

PRIORE  Pasquale RUBINO

1° Assistente Giuseppe Modano

2° Assistente Tommaso Di Fronzo

Cassiere Antonio  Martone-Francesco Rubino

 Segretario                                Nicola  Martone

 Padre Spirituale                               don Giulio Ruggiero

Consiglio Direttivo 2002-2008

PRIORE Angelo IANNUZZO

1° Assistente Tommaso Di Fronzo

2° Assistente Pasquale Pasquariello

Maestro di cerimonia Giuseppe De Iesu

Maestro dei Novizi Nicola Martone

Tesoriere Tarcisio Fucci

Segretario Salvatore Fucci

Padre Spirituale                Padre Giovanni  DI TALIA

 

 

                                               

Consiglio Direttivo 2008-2011

PRIORE Angelo IANNUZZO

1° Assistente Tommaso Di Fronzo

2° Assistente Pasquale Pasquariello

Maestro di cerimonia Giuseppe MODANO

Maestro dei Novizi Nicola Martone

Tesoriere Tarcisio Fucci

Segretario Salvatore Fucci

Padre Spirituale                  Padre Giovanni  DI TALIA   -     Don Pasquale IANNUZZO

 

Consiglio Direttivo 2011-2014

PRIORE Tarcisio Fucci

1° Assistente Pasquale Pasquariello

2° Assistente Nicola Martone

Maestro di cerimonia Giuseppe Bianco

Consigliere Giuseppe Modano

Consigliere Gerardo Di Fronzo

Tesoriere Pasquale Pasquariello

Segretario Nicola Martone

Padre Spirituale                               Don Pasquale IANNUZZO                                                           

 

Consiglio Direttivo 2014-2017

PRIORE  Pasquale Pasquariello

1° Assistente Antonio Di Talia

2° Assistente Antonio D’Amato

Maestro di cerimonia Giuseppe  Bianco

Maestro di cerimonia Luigi Modano 

Maestro dei Novizi Giuseppe Modano

Tesoriere Antonio Di Talia

Segretario Salvatore Fucci

 Padre Spirituale                          Don Pasquale IANNUZZO

 

Consiglio Direttivo 2017-2021

PRIORE Carmela Iorio

1° Assistente Luigi Modano

2° Assistente Luigi Pasquariello

Maestro di cerimoniaTonja Martone

Maestro di cerimonia  Guseppe Bianco

Maestro dei Novizi Marzia De Simone

Tesoriere Stefania Di Blasi

SegretarioStefania Di Blasi

 Padre Spirituale                          Don Pasquale IANNUZZO

 

 

Attivita

Momenti religiosi

 

                   Confraternita  SS Immacolata e San Michele Arcangelo

                            

                             2025 Celebrazioni in confreternita  

Sabato     25 gennaio     
Sabato     15 febbraio     
Sabato      15 marzo         
Sabato     05 aprile           

Sabato     10 maggio

Sabato     31 maggio          

Sabato     14 giugno

Sabato     05 luglio

Sabato    26 luglio

Sabato    23 agosto

Sabato    13 settembre

Sabato    04 ottobre    

Sabato    25 ottobre     

Sabato   22 novembre

   San Michele Arcangelo

Giovedi        08 maggio      *

Lunedì       29 settembre    

    NOVENA IMMACOLATA

Sabato          29 novembre    

Domenica    30 novembre    

Lunedì          01 dicembre     

Martedì        02 dicembre     

Mercoledi     03 dicembre     

Giovedì         04 dicembre     

Venerdi        05 dicembre    

Domenica    07 dicembre    

Lunedì         08 dicembre    

Martedì       09 dicembre   

    TRIDUO SANTA LUCIA

Mercoledi     10 dicembre     

Giovedì        11 dicembre     

Venerdi        12 dicembre    

Sabato         13 dicembre   

 N.B. l'orario delle celebrazioni  è alle ore 18,00;

quelle  per  S. Michele 8 maggio, el 29 settembre alle 18,00

la novena dell'Immacolata e il triduo di Santa Lucia sono fissate alle ore 18,00; le celebrazioni dell'otto dicembre sono alle ore -9-10-11 e 18 ;quelle del 13 dicembre  sono alle ore 9,30 -11  e 18.

Gli orari riportati in questo programma potranno subire variazioni per motivi indipendenti dalla nostra volontà, si richiede pertanto di informarsi leggendo i manifesti che saranno esposti per le varie ricorrenze e la sezione Avvisi di questo sito.

                                                                                     

I canti

NOVENA DELL’IMMACOLATA

Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata.

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata.

O del ciel sei Tu Regina,

fortunato a chi si inchina,

A te Vergine illibata, o Concetta Immacolata

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata.

Dio Ti salvi o Maria  piena di grazia,,

il Signore è teco,Benedetta fra le donne,

Benedetto il Frutto del tuo seno Gesù.

Ass: Santa Maria,Madre di Dio,prega per noi peccatori,

adesso e nell’ora della nostra morte e Cosi sia.

Gloria al Padre e al Figliolo e allo Spirito Santo

Ass:,si com’era in principio ora e sempre

AllaTriade suprema piacque tanto  il Tuo bel core

che prescelse il Tuo candore

 per la sua prole increata,

o Concetta Immacolata.

Dio Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Santa Maria,Madre di Dio,prega per noi peccatori

Quando in ciel gli astri lucenti

e la luna e il sol creava

 le sue cure Iddio drizzava,

tutta a te non ancor nata,

o Concetta Immacolata.

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata.

Dio Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,

Benedetto il Fruttodel tuo seno Gesù.

Ass: Santa Maria,Madre di Dio,prega per noi peccatori,…………………………..

Gloria al Padre e al Figliolo e allo Spirito Santo,

Ass: si com’era in principio ora e sempre

 Dalla macchia della colpa,

ove Adam trasse ogni figlio;

Per divin alto consiglio

Sola fosti preservata

o Concetta Immacolata.

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata.

Dio Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Santa Maria,Madre di Dio,prega per noi peccatori,………………..

Dal serpente insidiatore

L’infernale  cervice attiera,

d’ogni mal cagiona primiera

Dal pie’ fu conculcata

o Concetta Immacolata.

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata.

Dio Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Santa Maria,Madre di Dio,prega per noi peccatori,………………..

Gloria al Padre e al Figliolo e allo Spirito Santo,

Ass: si com’era in principio ora e sempre

Santo Spirito Divino

Con pienezza in te discese

 senza opra d’uom ti resse

Del gran Dio  madre beata

 o Concetta Immacolata.

Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata………………

Nel purissimo tuo seno

Senza aver alcun dolore

Il Bambino Redentore

Tu portasti,o madre amata

o Concetta Immacolata.

Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata………………

L’essere Madre niente offese

Il vergine tuo candore,

 ma fu sempre intatto il fiore

Sempre pure ed illibata beata

 o Concetta Immacolata.

Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata………………

Una vera madre,figlia e sposa,

dell’Eterno almo fattore,

Tutta cinta di spendore

 siede in cielo coronata

 o Concetta Immacolata.

Ti salvi o Maria  piena di grazia,,il Signore è teco,Benedetta fra le donne,……..

Ass: Sempre sia lodata la Regina del Cielo Immacolata………………

Gloria al Padre e al Figliolo e allo Spirito Santo,

Ass: si com’era in principio ora e sempre

Santo Spirito

Pubblicazioni

Venerdì 5 dicembre 2014 Presentazione del libro e del sito web  

Nella chiesa della confraternita, dopo la messa vespertina, è stato presentato il libro “ In cammino con Maria dal 1750”, una piccola opera, senza nessuna pretesa se non quella di mettere  in  modo sintetico ed ordinato una serie notizie attinte da vecchi registri sbiaditi ed ingialliti dal tempo.

Il volumetto edito dalla“Delta 3 Edizioni” di Grottaminarda (Av), si compone di 152 pagine, delle quali molte con immagini che sono di supporto per una immediata comprensione del testo.

L’indice all’inizio del libro orienta il lettore dei temi trattati a partire dalla “Storia delle Confraternite dalle origini ai giorni nostri”.

Nella parte centrale del libro viene trattata la storia della nostra confraternita, la vita della congrega dove sono riportate le formule di accettazione dei nuovi confratelli e  quella d’investitura del priore.

Lo statuto è stato inserito integralmente per far conoscere le finalità a cui tende la confraternita e quali sono i comportamenti di un buon associato.

Vengono riportate le notizie e fatti più rilevanti circa la realizzazione della chiesa e  la costruzione del campanile eretto dopo circa due secoli, non è stata trascurata la sagrestia e un’ampia descrizione è stata fatta per il seminterrato della chiesa, che è stato ristrutturato dopo la pubblicazione del libro, denominato “il Cenacolo” , adibito per incontri e conferenze.

Una nota di attenzione è stata data all’organo, uno strumento musicale di pregio datato A.D. 1771.

E’ stato doveroso dedicare una sezione alla cappella gentilizia, realizzata nel corso degli anni presso il locale cimitero, per garantire ai confratelli una degna sepoltura.

Nella terza parte del libro si narra della fede mariana della comunità fontanarosana e della devozione alla B.V. Immacolata, riflessioni sui dogmi religiosi, una semplice e sintetica informazione circa il dogma dell’Immacolata Concezione.

Non potevano mancare le preghiere e alcuni canti più noti dedicati alla Beata Vergine,  per non dimenticare e per futura memoria, nel libro, sono stati riportati l’elenco dei benefattori e i nomi degli amministratori dal 1772 al 2014 .

Avvalendoci del progresso tecnologico e delle nuove forme di comunicazioni, la stessa sera venne presentato e illustrato anche il sito web www.fontanarosaconfraternitaimmacolata.it realizzato con lo scopo di raggiungere confratelli e consorelle non residenti stabilmente nella nostra comunità e tutti gli emigranti rimasti affezionati alla nostra associazione.

Chiesa

La chiesa

LA CHIESA 

“VIRGINI IMMACVLATAE / PRINCIPIQVE ANGELORVM HOC TEMPLUM PIETAS DICAVIT- A R S MDCCL”

Questa scritta è incisa sul monumentale portale in pietra locale, artisticamente lavorato, situato all’ingresso della chiesa eretta nel rione “Acqua della Madonna”.

Questo luogo di culto cristiano, dedicato alla Vergine. Immacolata e al principe degli angeli San Michele Arcangelo è la realizzazione di un sogno di tanti fedeli animati da una profonda  fede mariana e da  una intensa devozione a San Michele Arcangelo, molto venerato nelle terre del ducato longobardo e influenzata anche dalla vicinanza del santuario del Gargano, a lui dedicato, conosciuto dai nostri avi come “L’Angelo di Puglia”.

In mancanza di dati certi, si ipotizza che nell’anno millesettecentocinquanta “Anno Reparatae Salutis”, la chiesa venne aperta al culto, una architettura semplice e lineare, la facciata principale, che dà sulla piazza Immacolata, termina con una soluzione a timpano, sulla stessa al centro, incassata in una nicchia è rappresentata la Vergine Immacolata che traspare dalle nuvole, avvolta in una luce bianca attorniata da schiere di angeli, nei due ovali laterali sono dipinte l’immagine di Santa Lucia e quella di San Michele; la copertura a due falde, caratteristiche che la inseriscono nello scenario delle chiese di quel periodo.

La costruzione venne realizzata in parte con pietre, in parte con tufi,  per la copertura venne impiegato il legno, la stessa è stata adeguata ai nuovi criteri di costruzione, con la ristrutturazione post-sisma del 1980.

Nella primavera dell’anno 1795, iniziarono i lavori per la costruzione del piccolo abside, ubicato in fondo all’unica navata, che venne ultimata nell’autunno del 1796, per la realizzazione della volta furono utilizzati i tufi della vicina Mirabella Eclano, all’epoca considerato un materiale leggero.

Il soffitto e l’antiporta vennero realizzati, in legno di castagno, da ebanisti della vicina Taurasi, nell’anno 1780.

Un piccolo abside, semicircolare con un raggio che misura 5 metri,chiude l’unica navata interna, lunga 15,10 metri e larga 7 , su i due lati maggiori sono situati gli stalli lignei, riservati ai confratelli.

All’interno dell’abside, l’altare maggiore fu realizzato da alcuni  “marmorari”napoletani nel 1799, nel corso degli anni sono state  apportate alcune modifiche, l’ultima quella del 1945, allorquando venne realizzato, da validi maestri fontanarosani, un pregevole tempietto in marmo bianco, tra due colonne sormontate da capitelli di stile ionico, che sorreggono un architrave finemente lavorato, una luminosa nicchia accoglie una bella statua lignea dell’Immacolata Concezione.

Il pittore Francesco Uva,negli anni 1807 e 1808 decorò le pareti interne della chiesa con immagini di santi e angeli, inserite in vari motivi architettonici e floreali.

Appena sopra gli stalli il maestro dipinse quattro ovali, all’interno dei due sulla parete sinistra sono raffigurate le immagini di Sant’Anna  e SanNicola, nel terzo ovale, sulla parete di destra, è rappresentata l’immagine di San Giuseppe, il quarto non esiste più perché, al suo posto è stata costruita la nicchia che accoglie la statua dell’Addolorata.

Essendo le pareti della navata molto alte una cornice in muratura molto sporgente, le divide a metà, nella parte più alta il pittore realizzò altri quattro ovali, all’interno dei quali furono raffigurati quattro dottori della chiesa: Sant’Ambrogio, Sant’Agostino, San Tommaso d’Aquino e San Girolamo, solo quest’ultimo si può osservare sulla parete destra, all’altezza dell’organo.

I dipinti furono sottoposti ad una soddisfacente opera di restauro nel 1932.
La massima espressione artistica del maestro Uva, si manifesta nel grande dipinto su tela, incastonato in una cornice lignea, situato al centro del soffitto, che raffigura L’Arcangelo Michele mentre combatte contro uno stuolo di demoni, assistito dalla Vergine Immacolata e circondato da schiere di angeli.

Varcato l’ammirevole portale si accede all’interno della chiesa, subito a sinistra, per mezzo di una stretta scaletta in legno, si accede all’organo del 1771, posizionato sull’antiporta; di fronte, sul lato destro, la statua della Madonna Addolorata, con lo sguardo rivolto al cielo, vestita con un abito di seta nera, ricamato con fili di argento, una corona sulla testa,  una spada le trafigge il petto, anch’esse di argento, ai suoi piedi giace in un’urna di vetro il Cristo morto, una statua in carta pesta a grandezza naturale.

Al centro della navata,  sulla parete di sinistra èsistemata l’effige di San Stanislao con in braccio Gesù Bambino, sempre sullo stesso lato, sopra gli stalli, in corrispondenza del posto riservato al priore, negli anni scorsi c’era una campana di vetro con all’interno  una preziosa statuetta di Gesù Bambino vestita con un elegante abitino di seta bianca e ricamato con fili d’oro, sul capo una corona di metallo colore argento.

Nella notte del 12 settembre 1987, ignoti si introdussero all’interno  della chiesa e sottrassero la statuetta alla pubblica ammirazione e mai più ritrovata, dopo di che, nella campana di vetro rimasta vuota, venne messa una statuetta simile a quella trafugata, ma di minor pregio.

Ultimamente la campana di vetro con la statuetta è stata rimossa e trasferita nella sagrestia, al suo posto è stato collocato un dipinto che raffigura San Pio da Pietrelcina, eseguito dal maestro Salvatore Fucci.

Sulla parete destra, la statua di San Luigi Gonzaga è custodita in una nicchia, qualche metro a sinistra,poggiata sulla cornice degli stalli, una bella statuetta di San Vito Martire privata del suo cane, durante il furto del 1987.

Nei due angoli ricavati dalle pareti della navata con quelle dell’abside, sono state realizzate, a sbalzo, due nicchie in legno, quella di destra ospita una bella statua di Santa Lucia; in quella di fronte si può ammirare una pregevole statua di San Michele Arcangelo in atteggiamento di combattente, a difesa della chiesa, contro i demoni, ricacciandoli agli inferi.

Dopo circa due secoli, nel 1921, sul lato sinistro della chiesa, venne posata la prima pietra per la costruzione del campanile, realizzato con pietre a vista, alto 19 metri a base quadrata, al suo interno la cella campanaria ospita due campane che diffondono i loro rintocchi per mezzo di comandi elettrici.     

LA CAPPELLA GENTILIZIA 

A seguito della promulgazione della legge del 5 settembre 1806, che imponeva la sepoltura dei defunti lontano dai centri abitati, la Confraternita dell’Immacolata realizzò su un’area all’interno del cimitero, una chiesa a navata unica,al cui interno una elegante altare sovrastata da una nicchia, in marmi policromi, custodisce la statua lignea della Madonna del Carmelo.

Le pareti interne contengono 100 “ossari” piccoli e grandi, sono chiusi da lastre di marmo sulle quali è inciso il nome del de cuius, del proprietario o del casato della famiglia.

La facciata esterna è molto semplice, come è giusto che sia, vista la sua ubicazione, il portale lineare in pietra locale, sul cui architrave è fissata una lastra in marmo con inciso uno stemma e la data “1860” l’anno in cui furonoultimati i lavori.

Un bel dipinto della Vergine Immacolata, al centro della facciata, realizzato da ignoto nel 1914 è stato restaurato nel 2008 dal maestro Salvatore Fucci,un vetro è stato installato per proteggerlo e preservarlo dalle intemperie e dagli agenti atmosferici.

Un campanile “a vela”, sovrasta il lato destro del timpano, all’interno del quale è alloggiata una campana, che con i suoi mesti rintocchi saluta quelli che arrivano per l’ultima dimora,o annuncia le celebrazioni religiose.

La chiesa è aperta al culto e possono essere celebrate tutte le funzioni religiose, per questo è stata realizzata l’altare coram populo, dono di un benefattore.

Una scalinata in pietra, incuneata nello spazio di terra delimitato dal muro perimetrale del cimitero e quello posteriore della cappella, conduce all’ampio sotterraneo della stessa dimensione della chiesa.

Un corridoio centrale, messo per il lungo, divide in due parti il sotterraneo dove sono predisposti 26 sepolcri per l’inumazione, riservati alle consorelle e confratelli.

Al piano del ballatoio tra le due rampe di scale, c’è un vano coperto, costituito da tre lati in muratura, sulle cui pareti sono stati costruiti loculi per ossari, il quarto lato è chiuso da una artistica inferriata con cancello.

Questo luogo sacro, adibito anche a luogo di sepoltura, custodisce i resti degli antenati di una comunità e ne racconta la storia e testimonia l’importanza di un’antica congregazione.

Una comunità che conserva la memoria e rispetta i cari estinti si vede dalla cura e la buona tenuta del cimitero.